il giornale degli studenti dell'Università di Pavia

lunedì 12 luglio 2010

Spagna: da eterna incompiuta a campione d’Europa e del Mondo

di Stefano Sette
Con la vittoria di Domenica sera contro l’Olanda dopo i tempi supplementari, la Spagna ha interrotto definitivamente la sua tradizione negativa nelle competizioni internazionali, bissando con il successo di Johannesburg la vittoria dell’Europeo di Vienna 2008. La gara, soprattutto nel primo tempo, è stata povera di emozioni, con più calci sulle gambe degli Spagnoli che sul pallone da parte degli Olandesi, che avrebbero dovuto chiudere la prima frazione di gioco almeno in 9 contro 11, per via delle entrate di de Jong e van Bommel. Dal secondo tempo in avanti ci sono state numerose palle gol non sfruttate dagli Spagnoli, mentre gli unici pericoli creati dall’Olanda sono stati un tiro di Robben deviato in angolo da Casillas e una punizione di Sneijder calciata fuori. Nei tempi supplementari, dopo l’espulsione di Heitinga per doppia ammonizione, è arrivato il gol partita di Andres Iniesta, lasciato libero dalla difesa arancione, che ha regalato la prima storica vittoria in Coppa del mondo, rendendo vani gli ultimi tentativi olandesi per pareggiare. Pur non essendo stata una finale spettacolo la Spagna ha giocato meglio dell’Olanda, meritando il successo finale grazie al lavoro di centrocampo di Xavi e Iniesta, e di Iker Casillas, già protagonista del quarto di finale contro il Paraguay. La vittoria in Sudafrica ha evidenziato il successo dello sport di squadra iberico in questo decennio, dal momento che la Nazionale di basket è diventata campione del mondo nel 2006 e campione d’Europa nel 2009, quella di pallavolo ha vinto l’Europeo nel 2007, e quella di calcio, da sempre considerata l’eterna incompiuta insieme all’Inghilterra, è diventata prima campione d’Europa, nel 2008, e poi campione del Mondo, nel 2010, impresa riuscita solo alla Germania Ovest tra il 1972 e il 1974. Infine due curiosità a livello statistico: Vicente del Bosque è, insieme a Marcello Lippi, l’unico CT che è riuscito a vincere Coppa dei Campioni, Coppa Intercontinentale e Mondiale, ma che, a differenza di qualcun altro, ha sempre tenuto un comportamento umile ed corretto (e forse è per questo che nel 2003 fu allontanato dal Real Madrid, dopo aver vinto tutto), mentre Iker Casillas, ventinovenne portiere madridista, ha alzato la Coppa esattamente 28 anni dopo Dino Zoff, che la sollevò nel cielo di Madrid. Due dati che chiudono in bellezza la migliore edizione dei Mondiali dell’ultimo ventennio, nonché una delle migliori di sempre.

Nessun commento:

Posta un commento