
di Stefano Sette
In attesa della finalissima di Domenica a Johannesburg, Uruguay e Germania hanno onorato il loro Mondiale con la finale per il 3° e 4° posto. Come era prevedibile, le due squadre hanno affrontato la gara senza il timore della sconfitta, schierando anche alcune seconde linee, e meritandosi gli applausi del pubblico a fine partita. Sul campo la Germania ha vinto 3-2, con le reti di Muller, Jansen e Khedira, mentre per i Sudamericani sono andati a segno Cavani e il solito Forlan. Complessivamente le due squadre hanno onorato nel migliore dei modi il loro cammino nella Coppa del Mondo, ma maggior considerazione la merita la Celeste: dopo ottimi risultati raccolti in passato, con 2 Coppe Rimet (1930 e 1950) e 2 Olimpiadi vinte quando partecipavano le Nazionali maggiori anziché le Under-23 o 21 (1924 e 1928), la selezione uruguagia ha alternato periodi in cui dominava in Sudamerica vincendo la Coppa America ad altri in cui ha ottenuto solo una qualificazione su quattro alla fase finale del Mundial, nel 2002, uscendo dopo le prime tre partite. Dopo aver ottenuto il passaporto sudafricano al termine del doppio spareggio contro il Costa Rica, e dopo essere stato inserito nel gruppo con la squadra ospitante (Sudafrica) e la squadra vicecampione del Mondo (Francia), in pochi avrebbero pronosticato il passaggio al secondo turno (figuriamoci poi la qualificazione alla semifinale con Argentina e Brasile già eliminate). Eppure ciò è avvenuto, grazie a Suarez e soprattutto a Forlan, autore di 5 reti segnate, che dopo aver trascinato l’Atletico Madrid alla vittoria della Coppa UEFA/Europa League si è reso protagonista anche in Sudafrica. Un applauso lo merita anche il CT Oscar Wasghington Tabarez, che si è preso una bella rivincita a livello internazionale, dal momento che l’unica big che allenò fu il Milan tra il Giugno e il Dicembre 1996, avventura terminata con l’esonero dopo 11 giornate. Per la Germania ogni commento sarebbe superfluo, le uniche cose da sottolineare dalla gara di Sabato sono la prestazione di Muller, anch’esso autore di 5 reti, che meriterebbe di vincere la classifica marcatori insieme a Forlan, Villa e Sneijder, e lo striscione sventolato dai tifosi con scritto “Danke” per ringraziare i propri giocatori dopo le prestazioni offerte. Da segnalare anche il pronostico azzeccato del polpo Paul: ha previsto la Spagna campione, l’Olanda seconda, la Germania terza e l’Uruguay quarto. Le ultime due posizioni le ha indovinate, vedremo Domenica sera se avrà avuto ragione totalmente o solo parzialmente.
Nessun commento:
Posta un commento