
di Simone Lo Giudice
Approccio sbagliato, difesa disattenta, attacco inespresso. Ti aspetteresti la radiografia della Nuova Zelanda, invece questo è il bollettino medico dei Campioni del Mondo. Il vantaggio neo-zelandese arriva quasi subito: calcio piazzato, presunto fuorigioco dell'ariete Smeltz, Cannavaro impreciso in chiusura e siamo sotto. Facciamo fatica a reagire. Grazie a un rigore generoso torniamo in partita: Iaquinta ci rimette in corsa. Primo tempo confezionato in un bel pacco e regalato ai Neozelandesi. Nel secondo tempo va in scena l'Italia paraguaiana: come nella prima partita, tanta grinta e poco altro. Camoranesi per Pepe si è rivelato un cambio discutibile. Non siamo veloci, abbiamo poca qualità, pensiamo più a disfare gli altri che a costruire noi stessi. Non è finita qui, ma si fa più dura. Gli Azzurri sono in precario equilibrio sul precipizio Mondiale: possono ancora arrivare primi, possono chiudere per secondi, possono uscire dal Mondiale in largo anticipo. Cercavamo una Nuova Italia. Abbiamo trovato la Nuova Zelanda. E questo ci basta per rendere l'idea.
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